| | Lo scudo fiscale 2011, una manovra per favorire il rientro dei Cervelli in Fuga | |
di Piero Zorin | "Uno scudo fiscale anche nel 2011 ? Ma noo.. È solamente una legge per far reimpatriare i cervelli in fuga." |
| |
Al senato ha preso forma una legge che unitamente alla riforma universitaria emanata dalla Gelmini del governo Silvio Berlusconi dovrebbe contrastare la fuga dei cervelli all'estero.
Il testo della legge ha preso i voti sia della maggioranza che dell'opposizione, oltre a Pdl e Lega Nord hanno votato a favore anche Pd, Udc, Idv mentre Futuro e libertà ha votato contro il provvedimento.
Purtroppo il governo non ha risorse e la scelta politica si è orientata
nel configurare il tutto di fatto come uno scudo fiscale ovvero far pagare meno tasse a coloro che decidono di rientrare in italia ed iniziare a portare avanti un lavoro od un business nella madre patria, estendendo la nazionalità di coloro che ne beneficiano a tutti i cittadini dell'unione europea.
L'agevolazione durerà per 3 anni e sarà attiva a partire dal 2011, consisterà in uno sconto del 20-30% del dovuto con l'impegno di rimanere in italia per almeno 5 anni altrimenti dovranno versare all'erario l'intero importo scontato.
Molti sono dubbiosi sull'efficacia di questa normativa in quanto in realtà la fuga all'estero non è tanto determinata dalla quantità di tasse che si devono pagare in italia, bensi al fatto che in italia il lavoro è spesso carente e chi lavora lo fa in condizioni di precariato o malpagato rispetto all'estero.
In ogni caso è già un primo passo verso il rendersi conto che qualcosa deve cambiare nel mondo del lavoro altamente professionale o specializzato.
Sicuramente può far gola a coloro che risiedono in stati dell' Unione Europea meno agiati del nostro in cui il carico fiscale è simile al nostro, in questo modo possono lavorare in italia e beneficiando della legge avrebbero uno sconto interessante sui profitti di 5 anni.
Lista dei termini specialistici contenuti nell' articolo Futuro e libertà Sono denominati Futuro e Libertà per l'Italia (FLI) i gruppi parlamentari di Camera e Senato, di orientamento liberal conservatore[senza fonte], nati per scissione dai gruppi del Popolo della Libertà e che fanno riferimento a Gianfranco Fini.
Il 5 ottobre 2010, nel corso di una riunione dei gruppi, è stata decisa la trasformazione in partito politico, prevista per il 27 gennaio 2011, 16º anniversario della Svolta di Fiuggi. Il 10 dicembre successivo è stato annunciato che l'assemblea costituente si terrà invece dal 11 al 13 febbraio 2011.
Il 15 dicembre 2010 Futuro e Libertà aderisce al Polo della Nazione (ridenominata poi Nuovo Polo per l'Italia), coalizione nata dall'incontro con Alleanza per l'Italia, Movimento per l'Autonomia, Unione di Centro, Liberal Democratici e alcuni esponenti liberali e repubblicani.[5].
Silvio berlusconi Silvio Berlusconi (Milano, 29 settembre 1936) è un politico e imprenditore italiano, detto "il Cavaliere" in ragione dell'onorificenza di Cavaliere del Lavoro conferitagli nel 1977.
È l'attuale presidente del Consiglio dei ministri, in carica dall'8 maggio 2008 per il suo quarto incarico.
Ha iniziato la sua attività imprenditoriale nel campo dell'edilizia. Nel 1975 ha fondato la società finanziaria Fininvest e nel 1993 la società di produzione multimediale Mediaset.
Secondo la rivista americana Forbes, nel 2010 Silvio Berlusconi è il terzo uomo più ricco d'Italia e il 74º più ricco del mondo, con un patrimonio stimato in 9,0 miliardi di dollari USA.
Nell'ottobre 1993 ha lanciato il movimento politico di centro-destra Forza Italia, strutturatosi nel gennaio successivo e confluito nel 2008 ne Il Popolo della Libertà.
Da uomo politico siede alla Camera dei Deputati dal 1994, anno della sua prima elezione. Ha ottenuto quattro incarichi da presidente del Consiglio: il primo nella XII legislatura (1994), due consecutivi nella XIV (2001-2005 e 2005-2006);infine, l'attuale, nella XVI (2008).
Complessivamente Silvio Berlusconi detiene il record di durata in carica come presidente del Consiglio dell'Italia repubblicana e ha presieduto il gabinetto di governo più longevo della Repubblica Italiana (Berlusconi II).
Silvio Berlusconi è stato imputato in oltre venti procedimenti giudiziari, nessuno dei quali si è concluso con una sentenza definitiva di condanna, per via di assoluzioni, declaratorie di prescrizione e depenalizzazioni dei reati contestati.
Unione europea L'Unione europea (abbreviata in UE o Ue) è un soggetto politico a carattere sovranazionale ed intergovernativo che, dal 1º gennaio 2007, comprende 27 paesi membri indipendenti e democratici. La sua istituzione sotto il nome attuale risale al trattato di Maastricht del 7 febbraio 1992 (entrato in vigore il 1º novembre 1993), al quale tuttavia gli stati aderenti sono giunti dopo il lungo cammino delle Comunità europee precedentemente esistenti.
L'Unione consiste attualmente di una zona di libero mercato, detto mercato comune, caratterizzata, tra l'altro, da una moneta unica, l'euro, regolamentata dalla Banca centrale europea e attualmente adottata da 17 dei 27 stati membri; essa presenta inoltre una unione doganale nata già con il trattato di Roma del 1957 ma completata fra i paesi aderenti agli accordi di Schengen, che garantiscono ai loro cittadini libertà di movimento, lavoro e investimento all'interno degli stati membri. L'Unione presenta, inoltre, una politica agricola comune, una politica commerciale comune e una politica comune della pesca.
L'Unione europea non è una semplice organizzazione intergovernativa (come le Nazioni Unite) né una federazione di Stati (come gli Stati Uniti d'America), ma un organismo sui generis, alle cui istituzioni gli stati membri delegano parte della propria sovranità nazionale. Le sue competenze spaziano dagli affari esteri alla difesa, alle politiche economiche, all'agricoltura, al commercio e alla protezione ambientale. In alcuni di questi campi le funzioni dell'Unione europea la rendono simile a una federazione di stati (per esempio, per quanto riguarda gli affari monetari o le politiche ambientali); in altri settori, invece, l'Unione è più vicina ad una confederazione (per esempio, per quanto riguarda gli affari interni) o a un'organizzazione internazionale (come per la politica estera).
Gli organi principali dell'Unione comprendono il Consiglio dell'Unione europea (denominazione che ha sostituito quella di Consiglio dei Ministri da parte del Trattato di Maastricht), la Commissione, la Corte di Giustizia, il Parlamento, il Consiglio europeo e la Banca centrale europea. L'istituzione dell'Europarlamento risale al 1950 e dal 1979 i suoi membri sono democraticamente eletti, in tutti i territori dell'Unione, a suffragio universale, per una durata in carica di cinque anni. Oggi l'UE è considerata una potenza leader in un mondo multipolare.
Scudo fiscale Lo scudo fiscale è una tipologia di regolarizzazione in materia tributaria e penale simile ad un condono perché inibisce l'azione penale e di accertamento tributario nel caso di alcuni illeciti tributari e penali. Esso sana alcuni eventuali comportamenti illeciti o irregolari effettuati dal contribuente riguardo alla produzione e detenzione di capitali detenuti all'estero derivanti da redditi non denunciati e presumibilmente imponibili e dall'acquisto di immobili con i suddetti capitali, tramite il pagamento di una imposta forfettaria, una tantum, di valore inferiore alle normali aliquote tributarie.
Il governo Berlusconi IV con la pubblicazione nella gazzetta ufficiale italiana del D.L. 194/2009, cosiddetto “Mille proroghe”, ha riaperto i termini per poter usufruire dello scudo fiscale (cd. Scudo fiscale Ter[2]), per favorire il rimpatrio o la regolarizzazione delle attività finanziarie e patrimoniali illegalmente detenute all'estero fino al 31 dicembre 2008, a fronte del pagamento di una somma del 5%, a titolo di imposte, interessi e sanzioni. Inoltre viene previsto il pagamento delle imposte sui redditi relativi alle attività scudate prodotti nel periodo dal 1º gennaio 2009 alla presentazione della dichiarazione riservata, da farsi entro il 15 dicembre 2009. Il rimpatrio è obbligatorio per tutti i paesi del mondo esclusi quelli della Comunità Europea e la Norvegia.
Tale provvedimento consente in tal modo il pagamento del minimo della sanzione prevista in caso di scoperta di violazione delle norme sul monitoraggio dei capitali (dal 5% al 25%), e non intacca il rendimento fruttato dai capitali all'estero nel periodo in cui non vi sono state pagate imposte dovute in Italia[3]. Lo scudo non prevede la sanatoria totale per tutti i reati e per tutte le irregolarità relativa all'IVA.
Il governo stimò un rientro di capitali per un totale di circa 300 miliardi di euro, il Ministero dell'Economia previde un gettito fiscale una tantum di 3-5 miliardi di euro.
A metà febbraio 2010 secondo le stime governative sono rientrati grazie allo scudo fiscale 80 miliardi di euro, di cui circa 60 miliardi dalla Svizzera, 4 miliardi circa rispettivamente dal Lussemburgo e dal Principato di Monaco ed i restanti 12 miliardi da altri paesi.
Lega nord La Lega Nord per l'Indipendenza della Padania, meglio nota come Lega Nord o più semplicemente Lega, è un partito politico nato come federazione di vari movimenti autonomisti regionali, tra i quali, in particolare, la Lega Lombarda e la Liga Veneta.
Il partito, spesso citato come il Carroccio nel linguaggio giornalistico, è attivo soprattutto nell'Italia settentrionale, ma presente anche in alcune regioni del Centro. Segretario federale, fondatore e leader del partito è Umberto Bossi.
Originariamente sostenitrice del federalismo, dal 1996 la Lega Nord ha proposto la secessione delle regioni settentrionali, indicate collettivamente come Padania. Attualmente ripropone il progetto di uno Stato federale, da realizzarsi attraverso il federalismo fiscale e la devoluzione alle regioni di alcune funzioni esercitate dallo Stato. Propone altresì di aumentare il peso politico delle regioni del Nord Italia, ritenuto non adeguato al peso demografico ed economico delle stesse, nonché di promuovere e valorizzare le culture e le lingue regionali.
La Lega Nord si batte inoltre per l'attuazione di norme più severe, rispetto a quelle vigenti, al fine di contrastare l'integralismo islamico; è contraria all'ingresso della Turchia nell'Unione europea ed è considerata tra i movimenti euroscettici. Enfatizza anche la lotta all'immigrazione clandestina e l'eliminazione degli sprechi nella gestione statale.
Udc L'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC), il cui nome per esteso è Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro, è un partito politico italiano che si richiama ai valori del cristianesimo democratico, fondato il 6 dicembre 2002.
Il partito nasce dall'unificazione di tre precedenti soggetti politici:
il Centro Cristiano Democratico (CCD), fondato da Pier Ferdinando Casini nel 1994, in contrasto con la decisione della Democrazia Cristiana di mutarsi in PPI, stringendo piuttosto un'alleanza di centrodestra
i Cristiani Democratici Uniti (CDU), partito fondato da Rocco Buttiglione nel 1995, espressione di una componente del PPI che rifiutava un'alleanza con le forze progressiste nell'ambito di un vasto schieramento di centrosinistra
Democrazia Europea, movimento neo-centrista fondato nel 2001 dall'ex sindacalista Sergio D'Antoni
Il primo segretario politico dell'UDC è stato Marco Follini (2002-2005); dal 2005 il segretario è Lorenzo Cesa. La carica di presidente è ricoperta da Rocco Buttiglione, mentre leader e ispiratore del partito è Pier Ferdinando Casini. A livello europeo, l'UDC aderisce al Partito Popolare Europeo. Il suo colore ufficiale è il bianco.
Il partito dichiara, come propria linea fondamentale, la continuazione della politica dello statista Alcide De Gasperi e la collocazione al centro e l'essere alternativo alla sinistra: ha aderito alla coalizione del centrodestra italiano, denominata Casa delle Libertà, ed ha compiuto un'esperienza di governo nel quinquennio 2001-2006, all'interno degli esecutivi guidati da Silvio Berlusconi. La sua organizzazione giovanile è Giovani Unione di Centro - Giovani Popolari Europei. Si è fatto promotore della Costituente di Centro, che insieme a partiti minori di centro e di orientamento liberale ha portato alla nascita dell'Unione di Centro.
Idv Italia dei Valori - Lista Di Pietro (conosciuto semplicemente come Italia dei Valori, acronimo IdV) è un movimento politico italiano fondato a Sansepolcro il 21 marzo 1998 da Antonio Di Pietro, ex-magistrato fra i protagonisti dell'inchiesta Mani pulite, indagine che nei primi anni novanta portò alla luce un sistema di potere politico nazionale fondato sulla corruzione.
Il partito si propone di raccogliere e dar voce a settori della società italiana di diversa matrice politica e ideologica uniti dalla riproposizione della cosiddetta "questione morale". A livello europeo il partito è membro del Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori, che nell'ultimo decennio si è aperto a partiti di centro di diversa estrazione. Lo statuto del partito recita che:
« Il partito si riconosce nell'insieme delle grandi culture riformiste del Novecento: la cultura cattolica della solidarietà sociale e familiare, la cultura socialista del lavoro e della giustizia sociale, la cultura liberale dell'economia di mercato, della libertà individuale e del buon governo, attraversate dalle grandi tematiche dei diritti civili, della questione morale e dei nuovi diritti di cittadinanza alle quali i grandi movimenti ambientalisti, delle donne e dei giovani hanno dato un contributo essenziale. L'Italia dei Valori vuole integrare i tradizionali valori di libertà, uguaglianza, legalità e giustizia con i valori nuovi del nostro tempo: pari opportunità, sviluppo sostenibile, autogoverno, solidarietà e sussidiarietà, responsabilità, iniziativa, partecipazione ed europeismo, nel quadro di un sempre più avanzato federalismo europeo. »
Alle battaglie legalitarie del movimento si affiancano una serie di altre istanze programmatiche non riconducibili, almeno univocamente, alle tradizionali aree politiche, a testimonianza della natura "composita" delle anime che ne fanno parte: affrancamento dell'informazione pubblica dai partiti politici al fine di garantire al cittadino un'informazione completa e adeguata; sviluppo di fonti di energia rinnovabile e di un ciclo dei rifiuti ecosostenibile incentrato sulla differenziazione; razionalizzazione della struttura statale, a partire dalla riduzione del numero delle province a favore delle aree metropolitane; riconoscimento di un sistema di diritti e doveri per le coppie di fatto; previsione di un salario minimo di 1000-1100 € mensili a favore dei lavoratori precari affiancato ad un sistema di agevolazioni fiscali.
Dopo l'esperienza fra I Democratici, si ricostituisce come partito autonomo il 27 aprile 2000. Risanando la divisione che li ha portati a presentarsi senza accordi all'Elezioni politiche del 2001, torna nell'arco dell'alleanza di centro-sinistra di Romano Prodi, partecipando alle elezioni all'interno della coalizione dell'Unione nel 2005 e nel 2006. Alle elezioni del 2008 si è presentato in coalizione con il Partito Democratico.
Italia dei Valori aderisce al Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori (ELDR) insieme ai Radicali Italiani e al Movimento Repubblicani Europei[7].
Pdl Il Popolo della Libertà (PdL) è un partito politico italiano di centro-destra, membro del Partito Popolare Europeo.
Il partito nasce dall'unione di Forza Italia, di tendenza liberal-conservatrice, e Alleanza Nazionale, partito post-missino di tipo nazional-conservatore, oltre che dalla confluenza al suo interno di diversi altri partiti minori di varia estrazione e colore politico (molti di questi avevano già fatto parte della Casa delle Libertà dal 2001 in poi) tra i quali vi sono la Democrazia Cristiana per le Autonomie, il Nuovo Partito Socialista Italiano, i Riformatori Liberali e Azione Sociale.
Lanciato improvvisamente nel corso di una manifestazione da Silvio Berlusconi il 18 novembre 2007 a Milano in Piazza San Babila, il Popolo della Libertà venne prima costituito come federazione di partiti politici il 27 febbraio 2008 per poi trasformarsi in soggetto politico unitario. Il congresso fondativo del partito si è svolto presso la Fiera di Roma fra il 27 e il 29 marzo 2009, in occasione del quindicesimo anniversario della prima vittoria elettorale conseguita da Berlusconi alla sua discesa in campo nell'agone politico.
In ambito europeo il Popolo della Libertà aderisce al Partito Popolare Europeo, famiglia politica federalista di centro-destra che raccoglie le forze generalmente classificabili come moderate, democristiane, popolari e conservatrici.
Al suo esordio nelle elezioni politiche italiane del 2008 il PdL è risultato la prima formazione politica italiana per numero di suffragi con il 37,4% dei voti, stringendo un'alleanza al Centro-Nord con la Lega Nord e al Centro-Sud con il Movimento per le Autonomie, con i quali ha poi formato il governo Berlusconi IV.
Pd Il Partito Democratico (PD) è un partito politico italiano di centrosinistra fondato il 14 ottobre 2007.
Secondo il Manifesto dei Valori approvato dal partito il 16 febbraio 2008, «il Partito Democratico intende contribuire a costruire e consolidare, in Europa e nel mondo, un ampio campo riformista, europeista e di centrosinistra, operando in un rapporto organico con le principali forze socialiste, democratiche e progressiste e promuovendone l’azione comune».
Il PD è un partito che nasce principalmente dall'incontro di due partiti, i Democratici di Sinistra e Democrazia è Libertà - La Margherita.
A livello europeo il PD ha intrapreso un rapporto di stretta collaborazione con il Partito del Socialismo Europeo, con il quale ha formato il gruppo parlamentare dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici.
L'attuale segretario, vincitore delle primarie del 25 ottobre 2009, è Pierluigi Bersani che ha sconfitto e sostituito Dario Franceschini.
Il presidente del partito è Rosy Bindi eletta il 7 novembre 2009 dall'Assemblea Nazionale del PD occupando così il posto di Romano Prodi resosi vacante dal 16 aprile 2008.
Lo stesso giorno sono stati eletti vicepresidenti del partito Ivan Scalfarotto e Marina Sereni e vicesegretario Enrico Letta.
Il PD è nato il 14 ottobre 2007, attraverso le elezioni primarie per la scelta del segretario nazionale e dell'Assemblea Costituente. Si presenta agli elettori come l'erede de L'Ulivo, una coalizione di partiti fondata nel 1995 e nasce innanzitutto dalla volontà dei due principali partiti di centrosinistra attivi all'inizio del XXI secolo, i Democratici di Sinistra (DS) di tendenza socialdemocratica e Democrazia è Libertà - La Margherita (DL) di tendenza centrista/cristiano-sociale, di impegnarsi per l'unificazione del centrosinistra italiano. Al processo costituente hanno partecipato anche altre formazioni politiche: Movimento Repubblicani Europei (liberale sociale), Italia di Mezzo (centrista), Alleanza Riformista (socialdemocratico), Repubblicani Democratici (liberale sociale) e gruppi regionali come il calabrese Partito Democratico Meridionale (centrista) e Progetto Sardegna (centrista). Diverso è il caso dei Radicali Italiani, che hanno presentato i propri candidati nelle liste del PD, collocandosi all'interno del gruppo parlamentare dopo le elezioni, ma non confluiti nel partito.
Seppur inizialmente interessati ad aderire al percorso costituente, non hanno partecipato alla costruzione del PD: i Socialisti Democratici Italiani (SDI), l'Italia dei Valori (che dichiarò la propria adesione durante la campagna elettorale del 2008, ma frenò poi dopo le elezioni), due minoranze socialiste dei DS di cui una confluita nel nuovo Partito Socialista e una fondatrice del movimento Sinistra Democratica, parte dei diniani e degli ulivisti della Margherita (che hanno dato vita rispettivamente ai Liberal Democratici e ad Unione Democratica), il movimento Italia Popolare (già federato alla Margherita), il Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI).
Il PD è il secondo maggior partito italiano per numero di voti e prima forza politica del centrosinistra. Il 29 luglio 2009, al termine della fase di tesseramento in vista del congresso, il partito annuncia 820.607 iscritti risultando essere il maggiore partito europeo per numero di iscritti seguito dalla CDU tedesca e dal PP spagnolo.
|
|
|