| | Lotto e lotterie in calo | |
di Carla Faleri | "Il lotto e le lotterie dopo anni di crescita risentono di un rallentamento, che sia l'inizio di una inversione di tendenza?" |
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Il lotto è stato sempre considerato come veicolo popolare, il veicolo popolare d'eccellenza, per il sogno di ricchezza e di risolvere
la questione economica. Pochi sanno che in realtà sia uno dei giochi che ripaga meno in rapporto alle puntate effettuate.
Solo una frazione del denaro raccolto viene ridistribuita in premi.
Essendo un gioco popolare non ci si sofferma molto nel calcolo delle probabilità e si generano delle verie e proprie superstizioni come
quella dei ritardatari o l'associazione dei sogni ai numeri da giocare. Interessante e folcloristico.
Dove però la ragione nulla ha potuto ecco trionfare la necessità economica e la crisi:
Dopo il boom di giocate le puntate per centrare il “6? del Superenalotto sono infatti in calo di circa il 59% rispetto a un anno fa,
quando c’era in palio un jackpot simile a quello attuale (avrebbe dato luogo il 22 agosto alla vincita record di Bagnone, 147,8 milioni di euro).
Quando valeva 132 milioni circa – come quello messo in palio ieri – gli italiani giocarono 58,2 milioni in una sola estrazione
(giovedì 13 agosto 2009). stesso periodo un anno dopo invece hanno speso poco più di 24 milioni.
Una contrazione dovuta alla crisi economica, ma anche alla concorrenza di altri giochi.
Il rallentamento delle giocate si riflette anche sulla crescita del jackpot.
Il “6? di Bagnone raggiunse i 147,8 milioni di euro in 87 estrazioni, mentre nello stesso periodo un anno dopo è in piedi da 92 concorsi, e vale “appena” 134,1 milioni. Per arrivare agli stessi livelli del primo, avrà bisogno di almeno 7 o 8 altri concorsi.
Meglio non va per la lotteria di capodanno, cosi chiamata nonostante l'estrazione avvenga tradizionalmente il 6 gennaio: è la Lotteria Italia, la più ricca con 5 milioni di euro per il primo premio. Tuttavia, pare che la lotteria sia ormai entrata in una fase di declino.
Quindi si parla di calo delle lotterie, la Lotteria Italia non è più il grande sogno degli italiani, che nei decenni scorsi stavano incollati al televisore a milioni per seguire l'estrazione.
In anni recenti ha avuto qualche problema d'immagine (scandali, abbinamenti a programmi TV infelici), e non gioca nemmeno a suo favore la lunga attesa che bisogna sorbirsi, da quando si acquista il biglietto, prima di scoprire il numero vincente. Non va meglio alle altre lotterie nazionali minori: erano ben 5 nel 2004, nel 2005 erano scese a 4, nel 2006 a 3, nel 2009 ne erano rimaste 2, nel 2010 ne è sopravvissuta una sola, quella abbinata al Festival di Sanremo.
Una dura guerra
La gente compra sempre meno biglietti delle lotterie, insomma. La causa principale, oltre alla crisi degli ultimi due anni, è probabilmente la concorrenza spietata degli altri giochi, più moderni e incalzanti: Gratta e vinci, Superenalotto, Win for Life, videopoker e compagnia raccolgono in pochi giorni più soldi di quanto non riescano a fare le lotterie in un anno, rendono di più allo Stato e distribuiscono spesso premi più ricchi ai giocatori. E oltretutto ti fanno sapere subito (o quasi) se hai vinto. In quanto a giochi di fortuna, quindi, l'Italia non è più un paese per vecchi...
Una lunga storia
La prima Lotteria Italia, con questo nome, risale al 1957. Il biglietto vincente fu estratto durante una puntata di Canzonissima, condotta da Renato Tagliani e Walter Chiari (al posto del previsto Ugo Tognazzi). La Lotteria e Canzonissima sono andati a braccetto fino al 1974, a parte una pausa dal 1963 al 1967. Ma le lotteria nell'Italia unita hanno una lunga tradizione: per esempio, già nel 1881 se ne svolse una abbinata all'esposizione di Milano. Ma si trattava di lotterie promosse da istituzioni private: la prima "statale" risale al 1933, abbinata al Gran Premio automobilistico di Tripoli.
La città più fortunata
Dove vanno a finire le vincite milionarie della Lotteria Italia? Nelle ultime 14 edizioni ben 7 primi premi (il 50 % quindi) sono stati assegnati a Roma, che in totale ha incassato 38,5 milioni di euro.
Guadagnare on line sicuramente non fa divenire milionari in una notte ma
rappresenta sempre di più una alternativa concreta ad un sogno che spesso resta
tale.
Visita la l'elenco dei sistemi di guadagno della tipologia Lavorare da casaLista dei termini specialistici contenuti nell' articolo Gratta e vinci L'Enalotto è stato un concorso a premi legato alle estrazioni del Lotto.
Strutturato in modo analogo al Totocalcio, i segni (1, X, 2) derivavano dai primi estratti di tutte le dieci ruote del Lotto più i secondi estratti delle ruote di Napoli e Roma, essendo il segno "1" associato ai numeri da 1 a 30, "X" ai numeri da 31 a 60; "2" ai numeri da 61 a 90. Il gioco premiava chi avesse totalizzato dodici, undici o dieci punti.
Il gioco sarebbe stato ideato dal fiorentino Dante Benedetti nel 1949 ma, non disponendo della somma necessaria a registrarlo, non gli fu riconosciuto il merito della sua invenzione[1].
L'attuale titolare dei diritti sul gioco è lo Stato italiano che ne modificò alcune regole.
Dopo circa quaranta anni di storia, in forte calo di giocate, nel 1997 l'Enalotto venne sostituito dall'attuale Superenalotto.
La lotteria istantanea venne introdotta in Italia il 21 febbraio 1994 dalla Legge Finanziaria '94 del governo Ciampi per sovvenzionare con 240 miliardi di lire (123.949.655,78 di euro) il cosiddetto piano salvalavoro del ministro Gino Giugni. I primi tagliandi presero il nome di La fontana della fortuna: più fontane di Trevi si trovavano, più alta era la vincita, da 2.000 (il prezzo di un tagliando) a 100 milioni di lire (da 1,03 a 51.645,69 euro). I premi «di consolazione» fino a 50 mila lire (25,82 euro) erano subito ritirabili presso il rivenditore. Si garantiva che un biglietto su nove era vincente e per l'esordio ne furono distribuiti 40 milioni. Il primo premio venne vinto l'8 aprile 1994 in un bar di piazza Napoleone a Lucca da una colf di 35 anni.
Il 20 maggio La fontana della fortuna fu sostituito da La fortuna col mundial, con chiara allusione all'imminente campionato mondiale di calcio Usa '94.
Win for life Il gioco, già diffuso all'estero, soprattutto negli Stati Uniti, è stato introdotto per la prima volta in Italia il 29 settembre 2009 inizialmente col superpremio di 4.000 € al mese per 20 anni ottenendo subito un grande successo, con un incasso superiore ai 52 milioni di euro in poco più di una settimana[2], anche se non sono mancate le polemiche, incentrate sull'eccessiva frequenza delle estrazioni[3].
Dall'8 giugno 2010, il vitalizio è aumentato da 4.000 a 6.000 € al mese per 20 anni, aumentando inoltre anche il numero di estrazioni ogni ora esteso dalle 8:00 fino alle 22:00 anziché alle 20:00 .
Dal 6 ottobre 2010, l'estrazione delle ore 20:00 diventa Vinci per la vita - Win for life! Gold, nel quale si possono vincere 10.000 € al mese per 30 anni. Il costo della giocata per vincere con 10+Numerone 10, 9, 8, 7 è di 2,50 € mentre per vincere anche con 0+Numerone, 0, 1, 2, 3 il costo è della giocata è di 5 € .
Lotteria Una lotteria è una popolare forma di gioco d'azzardo con premi in denaro. Alcuni paesi proibiscono le lotterie, mentre altri le adottano e le regolano anche a livello nazionale e sovranazionale.
I primi segni di lotterie risalgono alla Dinastia Han in Cina tra 205 e 187 a.C., dove queste erano usate probabilmente per finanziare grandi opere.
Il 9 gennaio 1449 si tenne in piazza Sant'Ambrogio a Milano quella che si presume essere la prima lotteria della storia italiana, svoltasi col fine di aiutare le esangui casse della Aurea Repubblica Ambrosiana, allora in guerra contro Venezia. L'inventore del gioco fu Cristoforo Taverna, un banchiere milanese.
Vi sono vari tipi di Lotteria. Il premio può essere in contanti o in natura. Quest'ultima è un rischio per l'organizzatore, se non vende biglietti a sufficienza.
Un premio si definisce teoricamente "equo" se è pari al rapporto fra il prezzo del biglietto e la probabilità di vincere (ossia 1/totale di biglietti emessi): ovviamente, questa condizione non viene mai raggiunta nella realtà, dal momento che l'organizzazione stessa della lotteria ha un costo, e chi la organizza intende ricavarne un guadagno.
Il premio può essere una percentuale prefissata di quanto si raccoglie. Il caso popolare di ciò può essere il "50-50", ove l'organizzatore promette che il premio sarà il 50% del ricavato. Il premio deve essere unico qualora sia univoco anche il numero dei biglietti. Alcune recenti lotterie permettono agli scommettitori di scegliere i numeri dei propri biglietti, così da avere la possibilità di più vincitori (o anche nessun vincitore).
Lotto Gioco di fortuna gestito dallo stato, consistente nell'estrazione settimanale di cinque numeri tra uno e novanta per ognuna delle dieci ruote e nell'attribuzione di premi a chi ne abbia indovinati più di uno || botteghino, ricevitoria del l., dove si accettano le giocate | vincere un terno al l., indovinare tre numeri
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